L’importanza della lingua inglese | Corsi Inglese

Corsi Inglese: L’inglese è la seconda lingua più parlata al mondo: sono oltre 1,5 miliardi gli studenti di inglese nel mondo.

Nella sola Europa l’inglese è la lingua straniera più parlata in 19 di tutti gli Stati membri.

L’inglese anche nel prossimo futuro continuerà ad essere la lingua più studiata in Francia, Grecia, Italia, Spagna, Polonia, Portogallo, Romania e rimarrà la seconda lingua preferita dalla maggior parte degli europei almeno per i prossimi anni.

Corsi di inglese commerciale.

L’inglese è la lingua più usata nell’ambito del commercio internazionale: la maggioranza delle aziende ritiene importante l’inglese per la propria organizzazione.

Padroneggiare l’inglese significa accedere al mondo del lavoro più facilmente, aiuta a superare esami scolatici, a lavorare all’estero e un buon corso di inglese consente l’accesso nel settore dei servizi informatici.

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Facilità di apprendimento rispetto ad altre lingue.

L’inglese è una “lingua basilare” tra le lingue meno diffuse (danese, greco ecc.) e tra le lingue che sono difficili per gli europei (come il mandarino).

Anche economie come la Cina e l’India utilizzano e continueranno ad utilizzare l’inglese come lingua basilare.

L’inglese inoltre è considerato relativamente semplice da imparare e ha una grande diffusione, nella tecnologia, sul web, al cinema, nella tv e nella musica. 

Un corso di inglese per trovare lavoro.

Un certificato linguistico che attesti una buona conoscenza dell’inglese può costituire un requisito professionale importante e consente maggiori opportunità di lavoro in tutta Europa.

A Roma esistono diverse scuole di lingue che organizzano corsi di inglese ad alto livello.

Berlitz, inlingua e British Council sono alcune tra le più quotate scuole di inglese a Roma e nel mondo.

davanti a una sfida o una “minaccia” la prima reazione istintiva è quella di fuggire. Lo stesso vale sul posto di lavoro, infatti i possibili modi di affrontare un’eventuale sfida sono due: il primo è non fare niente, agire passivamente facendosi sopraffare dall’insicurezza e in seguito pentirsi per essersi fatti scappare un’opportunità; la seconda è mettere da parte l’insicurezza, cogliendo la palla al balzo. Bisogna credere nelle proprie capacità e lavorare su se stessi, così da potersi mettere in gioco!

Quando si parla di competizione, avere un obiettivo è fondamentale. L’importante è che non sia quello di “sconfiggere l’avversario”, perché in quel caso si perde in partenza. Bisogna focalizzarsi sul traguardo, dando il meglio per arrivarci e arrivare per primi.

In caso di “sconfitta” è inutile riversare collera e invidia nei confronti del vincitore, anzi la cosa giusta è accettare umilmente il risultato, riconoscendo all’altro la vittoria. Questo può essere motivo di crescita personale affinché la prossima volta siate voi i primi.

Può sembrare banale ma le critiche sono ciò che ci fanno crescere. Che sia quella del nostro capo, o dei colleghi, la percezione esterna del nostro lavoro è l’unico modo per misurare veramente il nostro lavoro.

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